
Prosopopea di una città vuota.
Passi incontrastati sferzano
sul ghiaccio,
scivolano,
portano dritti verso un casalingo calore.
Due alcolizzati affrontano la notte,
gatti neri rabbiosi che urlano
contro un qualche vento
vincitori perdenti di un’altra serata,
di un’intera vita.
Passi incontrastati ma sempre
piu pesanti,
non è il ghiaccio non è la neve:
si cammina anche con l’anima,
invincibile forza di gravità orizzontale.
Tre di notte,
l’ora dei fantasmi.
Entità mistiche e sconosciute
Intangibili
Appaiono e si dissolvono
Con il potere del pensiero.
Lenzuola tiepide avvolgono
Il corpo di un angelo:
quando abbandona i suoi colori
insieme alla coscienza,
tinge di grigio questa città vuota.
Come i fantasmi,
così gli angeli:
Entità mistiche e sconosciute,
evanescenti
Appaiono e si dissolvono
Con il potere del pensiero.





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