Archive for giugno, 2007

Jump


13 Giu

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Lunghe ore sotto il sole ad ascoltare un pazzo ex – aviatore sovietico, in abbigliamento d’ordinanza dotato di canottiera e inevitabile baffo, che si presenta alla lezione con la “resaca” alcolica della sera prima. Non proprio il massimo se si pensa che sarebbe l’uomo incaricato di spiegarti come sopravvivere.

Poi, finalmente, l’ora del decollo. Su una Vespa volante regina dei cieli di qualche decennio fa, su e su e su fino al kilometro. Con il rumore assordante dei motori che coprono occhi che si chiudono e magone.

Quello che viene dopo e’ confuso, e’ materiale cerebrale non decifrabile. E’ la porta che si apre, l’istruttore che ti spinge, la materia che scompare sotto il suolo e lascia spazio all’aria. Pochi secondi lunghi come minuti.

Poi, una mano che ti prende dall’alto, che stoppa il volo verso il suolo, che porta in una dimensione di assoluto silenzio e di tranquillita’ e di sensazioni strane e fortissime di cui ci si ricorda solo i puntini nel verde in basso, uccelli che passano vicini e lo specchio del Baltico al tramonto un paio di kilometri piu in la’.

Che storia.

Brother in LT


13 Giu

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Se ne e’ tornato indietro gia’ da un po’ ma non trovavo un computer.

Mio fratello.

Si, mi sentiro’ responsabile a vita della pesante influenza psico – emotiva che mio fratello, classe 1990, deve avere per forza subito nella sua settimana lituana. Emisfero emotivo diverso, immersione ed emersione continua dal mondo – Lituania al mondo – Erasmus, gente assurda che nemmeno un’adolescenziale fantasia potrebbe dipingere, feste spostamenti lingue che hanno travolto i suoi 7 giorni nordici.

Ma non mi dispiacera’ se questa effimera discesa nel delirio sara’ la molla di scatto per scelte di vita future, come sono sicuro che succedera’, come e’ normale che succeda.

Ognuno, soprattutto in giovane eta’, trova la luce e la strada da seguire. La folgorazione. Quella che lui ha ritrovato in Lituania e’ solo probabilmente una certezza in piu’.

Erasmus a Kaunas?


08 Giu

Per qualche strano effetto del web, questo blog appare piuttosto spesso se si cercano informazioni about Kaunas e tu, studente universitario che il prossimo anno ti inoltrerai in questi feudi, sempre più spesso mi chiedi informazioni.

E allora…

Kaunas. Kaunas è un bel posto per farci l’Erasmus, non ti ho detto per viverci, ti ho detto per farci un’Erasmus. Un Erasmus sará bello sempre, questo è vero, ma il fascino di una meta alternativa che fa chiedere a tutti i tuoi amici “sei fuori? Perchè vai li?” ha sempre un qualcosa in più.

Kaunas è la cittá nazionalmente definita “Lituania vera”. Nel senso che Vilnius è ormai una capitale europea, che Klaipeda è una città piuttosto turistica, e che questo continua ad essere il centro nevralgico di quell'”essere tipicamente lituano” che si condensa in mille sfaccettature. Che non ti racconto per non toglierti la sorpresa, chiaro.

Kaunas, ebbene si, è una città universitaria, nel senso che ce ne sono 5 e gli studenti arrivano qua da tutta la Lituania, e anche un po’ dal Medio Oriente (non si sa perchè ma è cosi); eppure…eppure fa fatica ad esserlo, perchè di notte le persone che troverai in giro non sono decisamente il classico prototipo dello studente – perfetto, perchè i locali sono pochi, perchè la maggioranza dei suddetti studenti vive nei dormitori della periferia. Però si è a 100 km da Vilnius, cosa non da poco, con autobus e treni dal mattino presto alla tarda serata.

I dormitori. A te, privilegiato straniero, probabilmente offiranno i migliori, quelli che non sembrano usciti da un film di Tarantino o, peggio ancora, da una pellicola sovietica. E non si sta male, poche decine di euro al mese con una gran bella connessione internet in stanza, poi c’è il particolare non da poco della vita – dormitorio… ma anche gli alloggi costano poco, e anche l’esperienza in Soviet – house deve essere provata, da queste parti.

L’inglese, si, lo parlano praticamente tutti, ovviamente dai 30 anni in giù. Ma ci si fa capire anche con chi non lo parla, e poi un po’ di lituano ti sarà utile per tutta la vita. L’universitá è bella, funziona, i professori sono professori e non “professori + avvocati + dottori + giudici + panettieri”, il livello dell’inglese è ottimo e la burocrazia praticamente non esiste. Che se arrivi dall’Italia, potresti anche sentirti spaesato.

E il freddo, altra paura comune, non te lo so descrivere perchè quest’anno ho vissuto solo fino a -25. E come vedi sono ancora qua a scrivere, no?

Se poi vuoi sapere altre cose, chiedi.

La piccola invasione di Kaunas


05 Giu

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C’è qualcosa di effettivamente strano nell’aria di Kaunas in questi giorni, qualcosa di apparentemente inspiegabile.

Spuntano qua e lá, con densitá decisamente superiore alla media, gruppetti di personcine dal capello scuro e l’aspetto decisamente più appariscente rispetto a quello tradizionalmente definito “del tipico lituano“. Che ripopolano Laisvès  di notte, che riempiono bar e ristoranti di giorno. Si potrebbe quasi asserire che parlino la mia lingua, se non fosse che io non la parlo con accento napoletano.

Si potrebbe quasi dire, con certezze sempre maggiori, che si tratti di italici.

Perbacco, un’invasione italiota a Kaunas. Che mi stia perdendo qualcosa di importante???

Pillole di un weekend a Klaipeda


04 Giu

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Disclaimer: si, in italiano il fine settimana si può chiamare anche “weekend”. Dedicato a tutti gli spagnoli, in particolare a uno

– è bello avere un amico lituano. Si può conoscere veramente molta molta molta gente e fare discorsi interessanti.

– trascorrere il pomeriggio in bici nelle selvaggie spiagge curoniane con un thermos di mohito può essere un’idea interessante da riproporre in futuro.

promozione al Memelis di Klaipeda. Due litri di birra a 10 litas (3 euro).

– perchè in tutta la Lituania si ride e ci si bulla alle spalle della gente di Kaunas?!? …no, forse lo so…

– quando mi spingo in improbabili dialoghi in lituano, finisce che tutti ridono di gusto e apprezzano il mio “sweet italian pronunciation”. Cosa che mi riempie di omaggi (alimentari) che basteranno poi per una settimana.

affittasi ad “amici di Baltic Man” appartamento centrale a Klaipeda, in estate.

– tra gli ottimi cd trovati nella macchina dell’amico, ce n’era uno decisamente inaspettato: Jovanotti. Mai avrei pensato che qualcuno all’estero lo conoscesse. Cosi, di colpo, mi sono ricordato perchè mi è sempre piaciuto Jovanotti.

Le stanze della mente


02 Giu

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Succedono cose strane. Tipo essere invitati da amici (gia, ebbene si, finalmente ho un amico lituano di sesso maschile, dopo 8 mesi, mi sento realizzato!) in quel di Klaipeda, e tuffarsi in numerosi litri di birra nella notte baltica.

E poi, di colpo, nel terzo piano di un locale, trovare sedute ad un tavolo facce che ricordano qualcosa. Qualcosa di indefinito, ma con il beneficio della certezza.

“Son sicuro che quelle due le conosco”.

Fino a che, rapido e scattante, scende nella stanza delle Illuminazioni Divine la folgorazione. E si ritorna indietro a notti passate a navigare nel virtuale in cerca di quello che e’ diventato il presente, il concreto. E si ritorna a guardare gallerie fotografiche su internet e a capire.

Cosi, sicuro di non sbagliare, parto come un killer in direzione delle due al tavolino e, attenzione, non chiedo: affermo.

Voi due avete amici italiani“. “…Si!” “Karim e Enrico.” “…Si! Sei anche tu di Cuneo?”

Mi ricordavo queste foto.

Placebo. The bitter end.


01 Giu

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“Ladies, gentlemen and homosexuals, this is Placebo!” And a kiss of a minute between Bryan Molko and the bassman.

This it was the start of Placebo’s concert in Vilnius, yesterday night at Utenos Arena. The answer at the argues about gay’s movements on this days in Baltic countries.

Two hours of music, with the electronic effects typical of this indie-rock band, with about 1 thousand people (maybe too much young people) inside the show.

Is true that not a lot of big rock bands arrives in Lithuania, but when is the moment, the answer of Vilnius is ok.

Later, with the perfect night-mate, the crazy night. The bitter end.

Diary of a Baltic Man

Real Eyes. Real Lies. Realize.


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