Archive for October, 2008

C’è una brezza pesante e prende a pugni il silenzio, qua sulla cima del fondo del mondo. Voci lontane e segnali indistinti, fiumi di polemiche scorrono a fecondare quella famosa madre degli idioti conosciuta ai più. Laggiù nella valle grandi attività in corso d’opera, maniacale fermento nei preparativi per la celebrazione del proprio funerale. Pare che il Ministro Distruzione abbia proposto una gran gita scolastica collettiva a Waterloo, ma nessuno sa dov’è. Hanno studiato tutti (ma proprio tutti) nella Scuola Normale Cepu ma non si capiva niente perchè valentino rossi faceva ininterrottamente il rumore della sua moto, così son diventati tutti bidelli fannulloni. Che passano tutto il giorno a guardare la tv bugiarda, perchè i trozkisti e i menscevichi mandano in onda robe strane tipo un vecchio presidente che parla strano e parla di infiltrare qualcuno e mandar tutti all’ospedale e lavarsene le mani. Cosa tecnicamente impossibile in quanto l’acqua non è più un bene pubblico e nemmeno divino, e comunque è tutta andata a spegnere i miliardi bruciati nella borsa e quella che è rimasta è privata anche se ancora nessuno lo sa, e non lo vuole sapere, perchè noi qua ci si lava i piedi con il vino. Mentre la compagnia di bandiera è stata messa sull’asta e nessuno da lì l’ha ancora tolta, impegnati tutti a cercar di stabilire se è più cinese un cinese o meno italiano un algerino.

Ho come la netta e illuminante sensazione che l’anti-italiano qua non sono io: siete voi.

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Escándalo en Alemania por la fiesta de cumpleaños del hermano del Papa

El concierto de Mozart que Georg Ratzinger quiere celebrar en el Vaticano costará 100.000 euros que pagarán los católicos alemanes (www.elpais.es)


E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato (Fabrizio De André)


UFO in Vaticano

Il gesuita Josè Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, scrive oggi sull’Osservatore romano che si può credere in Dio e negli extraterrestri ” anche se della esistenza di extraterrestri finora non abbiamo nessuna prova.

A differenza di quella di Dio. (Daniele Luttazzi)

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Qualcosa di diversamente serio. Nonciclopedìa.

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Ah. Quei bei tempi in cui Facebook era solo in inglese o spagnolo….

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Interlingua es un lingua auxiliar international basate super le vocabulos commun al major linguas westeuropee e super un grammatica angloromanic simplificate, initialmente publicate in 1951 per International Auxiliary Language Association. Appellate a vices Interlingua de IALA pro distinguer lo del altere usos del parola, illo es le subjecto de iste articulo e le lingua de iste encyclopedia integre.

Finalmente, un interlingua pote esser un linguage abstracte intermediari usate in le traduction per computator de linguas human.
Le Union Mundial pro Interlingua ha representantes e membros in cinque continentes. Un ample litteratura – traducite e original – existe in interlingua, e illo es usate como un qualcunque altere lingua in parlar e scriber. Il ha sitos web e magazines national e international in interlingua.

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Quarantanove rose, rosse, come sempre. Tornavo a casa alla sera e Santiago era lì, appoggiato al muretto, mentre la tipa del chiosco dei fiori lentamente sforbiciava e componeva l’assurdo mazzo. Santiago era lì ogni sera, da diversi giorni e forse settimane ormai, da quando la venezuelana del Pub Bering si era trasferita nell’appartamento di quella pittrice tedesca. Uomo d’altri tempi, Santiago, che riversava tutto il suo dolore per l’amata perduta su quei quarantanove – perchè fossero quarantanove e non venticinque o cinquantuno nessuno poi lo sapeva – vegetali strappati quotidianamente alla natura per venir abbandonati su un marciapiede di cemento, e da lì, nel bidone d’immondizia dietro il Pub Bering. Un giorno apparvero anche su una tela, ricoprivano l’astrattismo di una venezuelana nuda, era un’opera inconclusa in casa della pittrice tedesca, e una delle quarantanove rose era nera.

Ma è stato uscendo di casa, questa mattina, che ho rivisto Santiago. Fuori luogo e fuori orario. Era nell’appartamento di fronte a casa mia, e portava lì dentro le sue robe. Solo dopo un po’ mi sono accorto che con lui c’era anche la tipa del chiosco, la fiorista.

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L’altro giorno uno di quei canali satellitari parlava delle elezioni in Lituania.
Le elezioni in Lituania.
E a chi gliene importa? A nessuno, nemmeno ai lituani, davvero.
Ricordo un astensionisimo a cifre folli, robe tipo il 60%, o giù di lì. Ricordo che, discutere di politica con un compagno di università, era un’impresa impossibile, e il baricentro del discorso cadeva sempre sull’eterna paranoia di una futura e certa invasione russa.
La politica interna era roba assente dai giornali, e a pensarci bene, erano piuttosto assenti anche i giornali.

Ciònonostante erano felici.

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Velocissimo sul blu sento il vuoto della tua presenza al mio fianco, stringo coi pugni un vento che non mi appartiene e che non mi riporta a te. Solo in mezzo ad un mare caldo, punto interrogativo visto da un satellite tremila metri più alto, mi guardo intorno e ti cerco. Ti cerco e non ci sei. Non ci sei e non esisto.

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