Hai firmato un mutuo di quarant’anni per comprarti il villino, e mi parli del mio futuro che è ormai fottuto.

Vai in chiesa a costruirti il mito di vite ultraterrene, e firmi decreti folli per esorcizzare – terrorizzato – la morte.

Sopporti un amore per inerzia, e pretendi d’infarcirmi coi tuoi discorsi del cazzo sul senso della coppia.

Spegniti, messaggero ipocrita di consigli non richiesti. Accetta e riconosci l’esistenza del bello, del diverso, dell’arte, della devianza, della prospettiva, del punto di vista, della personalità, di tutto ciò che può esulare da quelle due linee rette che hai tracciato per me.  Lasciami vivere giorno per giorno finchè morte non mi separi o finchè ne avrò voglia, e se proprio vuoi salvare una vita, comincia dalla tua.

4 Responses to “Signora società”
  1. Leo says:

    “Amen” fratello!
    Dobbiamo ricordarci la prossima voltz che ci vediamo, il testamento!!!

  2. Donquishote says:

    Fosse così semplice salvarsi la vita…In ogni caso non è andando contro che ci si salva…se non vi ascoltano lasciate quel paese e scuotete la polvere dai vostri calzari…di Donchisciotte ne è bastato uno.
    Comunque spegnere mediaset ed il suo padrone sarebbe proprio una bella impresa.

  3. Nyx says:

    come condivido….mai parole furono più azzeccate in questo momento….claro?
    ;)

  4. Baltic Man says:

    Mi capisci.

  5.  
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