Archive for September, 2009

Si nunca entendiste el porqué de aquella vieja canciòn, y las letras te parecìan cursilerias de un poeta exagerado, ven en Salgar, ahora, y dime que opinas sobre el brillo de la luna de Barranquilla…

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Cosas còmo el “Miche Rock Festival” no tiene absolutamente nada relacionado con lo que se pueda llamar lejanamente rock. Cuaranta anos despuès de Woodstock, todo lo que quedò de la antigua palabra, en la aldea polvorienta de Barranquilla, parece màs bien una burla boccaccesca sobre su verdadero significado. No puede sèr rock, por ejemplo, la policìa fuera del templio, revisando maletines y huevos en la busqueda de una ilusiòn de control, la policìa persiguiendo jugos de frutas y coca-colas entre las piernas de la gente. Rock analcolico.

Rock. Rock en nombre de Jesùs, que herejìa. Juro que el año pasado escuché un cantante heavy-metal, estilo noruego-pesado (que no significa nada pero suena a algo violentodepresivo) dedicar la pròxima canciòn a Jesus. Curioso. Y vagamente desubicado. Al final de todo, serìa màs o menos còmo vèr entrar a Jimi Hendrix en una iglesia para leer las letras de sus canciones desde el altar (no obstante hay quien asegura que Jesù Cristo fué un rocker, el tipico amigo rocker: todos tenemos un amigo con el pelo largo y la barba larga, que alucina de vèz en cuando).

“Donde estàn los rockeros MAS LINDOS de Barranquillaaaaaaa?”, iban chillando las presentadoras. Buena pregunta. Yo veo solamente maniquì reluciendo sus camisetas de Iron Maiden o Metallica con sus companeritas aburridas al lado, gente que no tiene ni puta idea de quien era Sid Vicious, o Jefferson Airplanes, o Keith Emerson, o Jim Morrison cuando se quedaba tres horas inmòbil grabando Spanish Caravan, o Pink Floyd, o Primus, o los millones de underground que siguen pensando la mùsica còmo algo bien electricificado, hasta llegar a la lìrica de Gustavo Cerati, a las nuevas progresiones islandeses, para que vean que el rock se evoluciona, resiste.

Estàn encerrados en sus casas, los verdaderos rockeros de Barranquilla. Lejos de los gritos de pato de cuatro presentadoras completamente desubicadas, de la inmundicia del “tropipop” vendido còmo rock (de otro modo, quien asistirìa a un concierto de TROPIPOP?), sucios y sudados, musicalmente absortos, amarrados a un giro armònico sin final, a un sòlo de guitarra sangrienta, a toda èsta mùsica que todavìa significa algo.

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Come nei film di Jean Luc Godard, la confusione tra realtà e finzione. E un bel giorno obama sarà fotografato con una chitarra elettrica e una fascia rossa sulla fronte, woodstock quarant’anni dopo. Ho trovato il mare nella mia stanza, in alto a destra nella finestra senza vetri, più in là dell’eternit sul tetto dei vicini, e c’è una barca di cinesi all’orizzonte. Undici corte ore di una notte passata a studiare e delirare, a studiare il delirio, Descartes La Shoah Frescobaldi La PFM Rossellini Pablo Neruda Jim Jarmusch la conoscenza criolla il tutto il niente e poi apri liberopuntoit e ci trovi lo scandalo del sesso orale tra l’avvocata e il detenuto. Niente da eccepire sul piano legale, il problema è deontologico. Morte alla deontologia, allora, se si oppone a un sano pompino. Morte a tutto ciò che va contro ciò che resta della libertà, e soppressione assistita per chi attenta alla PROPRIA libertà personale. Non è la televisione ad essere sbagliata. Sono i suoi spettatori.

Un tratto distintivo che accomuna i personaggi rappresentati in queste prime opere cinematografiche è costituito dal mettere in scena persone che vivono ai confini della comunità d’appartenenza, ai margini della società americana contemporanea: sono individui privi di un particolare percorso di vita, incapaci di decidere autonomamente il proprio destino, alienati da una vita sempre uguale a se stessa

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Cultura Anfibia”, e non è difficile capire il perché. Tutto ciò che forma il paesaggio naturale della Depresiòn Momposina, isola dimenticata lungo il cammino del Grande Fiume verso il suo Oceano, è terra e acqua. Terra e acqua. Terra e acqua all’ennesima potenza, verde multicromatico e immensità d’acqua piatta, nel continuo mutamento geografico di un territorio travolto dalle stagioni di secca e di pioggia, braccia di fiume arterie di terra impregnate della stessa essenza.

L’uomo, ha imparato a vivere tra le rane. Quando scende la notte e si spegne il tormento del sole (sotto il livello del mare, l’umidità è una presenza costante che fonde la pelle con l’universo circostante e l’aria calda), i confini tra terra ed acqua diventano improvvisamente più labili e la terra accoglie nel suo tiepido abbraccio tutto ciò che sfugge all’immensità del Fiume. Le case, che sotto il dominio del sole non sono nient’altro che un tetto fornitore d’ombra, accolgono esseri umani e rane e pappagalli e cani e gatti e maiali ed iguanas e capre in completa comunione di beni nell’eterna lotta contro l’impero dei moscerini, delle stelle e del silenzio.

La vita scorre al ritmo del fiume, per definizione, lento. L’ingratitudine del sole è compensata dal prodigio di fertilità nel matrimonio tra terra ed acqua, e nei secoli e per secoli l’essere umano non ha fatto nient’altro che seminare qualsiasi cosa e sopravvivere, rifugiandosi nell’ombra in attesa di raccogliere i frutti di un processo automatico, di un’abbondanza perpetua e generosa.

Il Grande Fiume è, allo stesso tempo, confine inviolabile e via di comunicazione. Attraverso le sue acque sabbiose, arrivava Europa con i suoi battelli in Mississippi-style, arrivarono Florentino Ariza e tutti gli altri figli di Garcìa Marquez, ma soprattutto, arrivarono gli spagnoli.

Era una primavera del millecinquecentotrentasei, e nonostante a Mompox non esistessero stagioni né calendari, quella data è rimasta impressa sulle terre e sulle acque. Massacri, inganni, stupri, gesù e madonne: la civiltà approdava in tutto il suo splendore sul lato vergine del Grande Fiume, e dove prima esistevano Güitacas, Chilloas, Chimíes, Chicaguas, Jaguas, Malibúes, Kates, Kimbayes, Menchiquejos, Talahiguas, s’impose un unico Re ed una sola Chiesa.

Mompox, oggi, è una perla dell’antica Spagna coloniale. Architettura mediterranea adornata da palme e platanos. Eppure, la vera essenza della Depresiòn Momposina si respira solamente nelle chozas di palme e bambù che ancora resistono tra la terra e l’acqua.

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Residui di staticità da scrollarsi di dosso, irritano. Sogni di Tagikistan, ma il Tagikistan è troppo lontano, e il passaporto sepolto sotto pile di umidità. E Mompos dietro l’angolo, Mompos terra spagnola nella Colonia del 1500, Mompos terra di nessuno e terra di tutti ma soprattutto terra, un ritaglio di terra piantato in mezzo al Rìo Magdalena, si dice che Garcìa Marquez immaginò lì la sua Macondo, una storia credibile per architettura e geografia ma completamente irrilevante. La realtà dei libri non deve confondersi con la realtà del reale, intrisa di monossido di carbonio e sole, la stagione delle pioggie ancora non arriva, è il fenomeno del temibile Niño che sta sconvolgendo il mondo, e mentre una Norvegia cinquant’anni più avanti costruisce una riserva della vita, c’è chi risale el Rìo y se va pa’ Mompos.

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…e pensare che a tutt’oggi, con l’illimitata disponibilità di fonti di informazione a completa disposizione dell’essere umano, c’è ancora chi crede a Osama Bin Laden.

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Lo scetticismo è l’ignoranza del tempo moderno.

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My song “Rocky Mountain was banned from many radio stations as a drug-related song. This was obviously done by people who had never seen or been to the Rocky Mountains and also had never experienced the elation, celebration of life, or the joy in living that one feels when he observes something as wondrous as the Perseides meteor shower on a moonless, cloudless night, when there are so many stars that you have a shadow from the starlight, and you are out camping with your friends, your best friends, and introducing them to one of nature’s most spectacular light shows for the very first time.

John Denver

“Parental Advisory: esplicit content” è uno stampino misteriosamente presente sui migliori cd delle persone perbene. Deve la sua nascita ad un gruppo di fondamentaliste cristiane, ovviamente ben innaffiate a Washington, che un bel giorno iniziarono a percepire messaggi subliminali satanici nel rock.

La Parents Musics Resources Center, l’ente creato con lo scopo di proteggere i valori della tradizione familiare americana, appiccicando il loro moderno strumento di inquisizione, aveva l’obiettivo di contrastare il succedere della musica rock, ecomplicazioni nella vita degli artisti, e nella loro produzione creativa. La fondatrice, Mary Elizabeth detta Tipper, è la moglie dell’ex-vice-presidente Al Gore, nonché premio Nobel per la Pace. Mah.

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