Chi ‘u muéra d’avrí ‘u muera d’invárni

10 Apr

Chi ‘u muéra d’avrí ‘u muera d’invárni,
dice la vecchia alla finestra,
chi muore d’aprile muore d’inverno,
la valle è verde ma sa ancora di neve,
sa di neve al crepuscolo,
quando le cose si raccolgono e solo l’essenza rimane.

Sembra vento del Nord là fuori dalla porta
sembra di essere nel faro sul golfo,
lassù sullo scoglio e sul giardino,
a contemplare l’evento mentre l’evento accade.

E invece è vento della sera,
brezza d’oriente e invito al cammino.
No Mad Lands c’è scritto sul cartello, ed è un cartello che non esiste.

Chi ‘u muéra d’avrí ‘u muera d’invárni,
la stessa voce che mi annunciava la nascita di tuo padre.
Seasons are rolling down, ogni primavera il sorgere di un fiore.
Laggiù nella piana, quando arriva il freddo, li innaffiano nel pomeriggio,
questi fiori troppo delicati per resistere all’inverno.

Laggiù nella piana ogni cosa è diversa, dicevano i vecchi che avevano provato, cosa vuol dire laggiù.
Laggiù nella piana ogni cosa è diversa.
Benvenuto e bentornato,
y buena onda pà ‘l camíno se deciderai di partire.
Buena onda pa’ ‘l camíno, compadre,
figlio di fratello e della vita,
di questo andare in aprile, che non è aprile ma è andare,
andare lontano sempre,
No Mad Lands.

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Diary of a Baltic Man

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