Ai flores do verde pino

27 Feb

Portugal

L’Ucraina è il confine di Europa come lo è la Lituania la Grecia e il Portogallo.
È il confine d’Europa perché fino lì è arrivato quel vecchio sogno cosmopolita che non accetta i dispotismi
fin lì è arrivata la possibilità di studiare all’università senza doversi indebitare con le banche
e da lì arriva il confronto con le terre d’Oriente.
Se cade l’Ucraina cadrà Europa
quella che ha coltivato voglia di potersi esprimere e l’ha trasformata in bellezza,
quella di Rossi e di Spinelli,
non quella fredda delle istituzioni europee, o della paura dell’altro.
Ma Europa scricchiola dall’interno, è spaventata e stanca
e proprio dalle sue periferie arriva forza fresca e voglia di farcela. Ho visitato Kiev nel 2007 e sono bastati pochi giorni per ricordarla come una delle città più aperte cosmopolite creative determinate e curiose. Proprio come Vilnius, come Tallinn, Varsavia.
Il vento fresco arriva da Est.
A Ovest c’è il Mare Grande, rassicurante, definitivo.

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Diary of a Baltic Man

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