C’è una brezza pesante e prende a pugni il silenzio, qua sulla cima del fondo del mondo. Voci lontane e segnali indistinti, fiumi di polemiche scorrono a fecondare quella famosa madre degli idioti conosciuta ai più. Laggiù nella valle grandi attività in corso d’opera, maniacale fermento nei preparativi per la celebrazione del proprio funerale. Pare che il Ministro Distruzione abbia proposto una gran gita scolastica collettiva a Waterloo, ma nessuno sa dov’è. Hanno studiato tutti (ma proprio tutti) nella Scuola Normale Cepu ma non si capiva niente perchè valentino rossi faceva ininterrottamente il rumore della sua moto, così son diventati tutti bidelli fannulloni. Che passano tutto il giorno a guardare la tv bugiarda, perchè i trozkisti e i menscevichi mandano in onda robe strane tipo un vecchio presidente che parla strano e parla di infiltrare qualcuno e mandar tutti all’ospedale e lavarsene le mani. Cosa tecnicamente impossibile in quanto l’acqua non è più un bene pubblico e nemmeno divino, e comunque è tutta andata a spegnere i miliardi bruciati nella borsa e quella che è rimasta è privata anche se ancora nessuno lo sa, e non lo vuole sapere, perchè noi qua ci si lava i piedi con il vino. Mentre la compagnia di bandiera è stata messa sull’asta e nessuno da lì l’ha ancora tolta, impegnati tutti a cercar di stabilire se è più cinese un cinese o meno italiano un algerino.
Ho come la netta e illuminante sensazione che l’anti-italiano qua non sono io: siete voi.
Mentre tutto scorre. Scorrono diverse tinte di verde, in un mosaico di specie vegetali mai viste nè immaginate che si ammassano più in là della striscia di asfalto. Lentamente sfilano carri, buoi e cavalli, in questo continuo saliscendi che inesorabile caratterizza la Colombia del centrosud. Seduto li a fianco, nel polveroso cassone di una jeep, un militare al termine del suo calvario se ne torna a casa. Nasconde un pappagallo verde e giallo in un sacco, ricordo dei suoi mesi nella selva. Le formidabili “palmas de cera” della Valle di Cocora, roba che cresce solo lì. L’affanno festoso del Giovedi Santo di Neiva, nella sua contrapposizione tra proibizionismo alcolico e Peccato: è proibito l’alcol ma ovunque si sbrana carne. Quel padre di famiglia che accompagnandoti all’ostello ti mostra le foto dei suoi figli. Disquisizioni mentali sull’impossibilità di viaggiare da solo: 15 minuti dopo aver lasciato Barranquilla il tentativo era già sfumato, e adesso ci si muove costantemente in 5. Scorrono le genti e i popoli, dalla terra di San Augustìn affiorano souvenir di popolazioni precolombiane sparite chissà dove. El hijo de puta dell’autobus, che vende 32 biglietti per 28 posti, e allora bisogna discutere e poi litigare e poi sedersi su un gradino e chiudere gli occhi scaraventato di qua e di là dalle curve dalle buche e da Syd Barret. Quell’amico fenomenale che manda email dall’italia dicendo “avevo un amico a medellin, guarda se lo trovi”. Quell’altra amica che stava sperduta nel Quindio, e rivederla è stato un ritorno a Notti Baltiche. La ritrovo come l’avevo lasciata, mi ritrova come mi aveva lasciato. Probabilmente ho anche gli stessi jeans. Le facce, gli occhi e gli accenti, cosi colombiani cosi diversi dalla colombia del nord. Considerazioni perfino sul vento, mi si dice “chiudi gli occhi e spegni i sensi, renditi conto solo dal vento che sei in sudamerica. La gente della strada che ti vende tutto quello che si potrebbe comprare, si capisce quando dalla polvere esce un trattato su “La persecuciòn sovietica en la Iglesia de Lituania”. Musiche che si mischiano si confono ma mai si picchiano tra loro. Simon Bolivar in tutte le sue forme bronzee, a Manizales è un incrocio tra uomo e condor. Scorrono anche le acque, e veloci, e calde e fredde sottoforma di terme e di cascate. Il colombiano che si illumina per spiegarti che ha un cugino a Latina. Tutta quella gente di là dall’oceano, chissà cosa sta facendo, mentre le strade del Sud America lentamente scorrono.
L’insostenibile richiamo dell’Est.
Il post nasce sotto un sole di trenta gradi mentre Arno mi racconta il suicidio del suo vicino di casa a Pietroburgo.
Un cumulo di immagini costantemente sopra la coscienza si materializza puntualmente negli angoli piu’ disparati, agli antipodi del mondo. L’est richiama al sole, a cose lontane, a immagini che entrano dal naso e profumi che avvolgono le spalle, in una patina di lingue lontane.
Eppure, c’é un Est piú vicino, a due passi di aereo di lá dalla vecchia cortina. Una metafora del passato che si strappa via con la forza la maschera grigia, accedendo sempre di piú alla comunione – ogni sorta di comunione – con le anime un tempo lontane.
Quell’est, che dall’Europa si estende fino a tutto ció che nella Fredda Guerra vestiva tinte grigiorosse, nasconde nelle proprie periferie l’essenza della veritá, di cambi radicali francamente impossibili per il potere di una o due generazioni.
Nelle periferie di Kiev, negli autobus bielorussi, nelle notti baltiche e tra le strade di Irkutsk aleggia quell’irresistibile forza che sa di richiamo maledetto, quella “ricerca del Brutto” che appaga il maniaco alla ricerca di insana malinconia mal raccontata.
Il video li’ sopra non significa niente. E’ il frutto di 8 noiose ore in chissá quale aeroporto con un Movie Maker che non funzionava. Eppure raccoglie qualcuno di quei fotogrammi, attimi di eternitá nell’enorme tabula rasa dimenticata.
Il disturbo dipendente di personalità (DDP) porta le persone che ne soffrono a pensare di essere incapaci di vivere da soli e di non essere in grado di affrontare i problemi della vita. Si sentono infatti inutili e smarriti senza la presenza di una persona al loro fianco: per questo richiedono spesso rassicurazioni e conferme e tendono a vivere qualsiasi gesto di allontanamento, seppur minimo, come un possibile e doloroso abbandono. Dice il saggio che questo fantomatico DDP colpisce in maggioranza i soggetti di sesso femminile. La cosa accende un inaspettato barlume di speranza: ero quasi sicuro colpisse tutti i soggetti di sesso femminile.E comunque, sono cose che non puoi sapere se non hai un’amica/sorella che non conosci e hai visto obiettivamente una sola volta, ma sempre porta musica & vita nel suo habitat naturale: la casella della posta elettronica.
E’ bello castagne vivere in una famiglia castagne dove da sempre castagne si crede e si coltiva con passione castagne un tipico frutto autunnale castagne peraltro a me gradito castagne se non fosse che castagne viene poi somministrato castagne sottoforma di qualsiasi castagne intruglio alimentare castagne quali addirittura castagne le tagliatelle fatte castagne con la farina di castagne.
Bertinotti ha incontrato il Dalai Lama. Ora, qua non è che si stimi particolarmente il Bertinotti, uomo metafora del suo tempo profeta di saggezze quali “internet? So a malapena cos’è”, però si apprezza quantomeno la voglia di raschiare dal fondo del fondo un minimo di decenza e dignità. Tutti gli altri compari suoi (del Bertinotti, non del Dalai Lama), sono stati segnalati a fischiettare guardando il cielo quando qualcuno gli ha proposto l’incontro con un uomo (che poi di uomo si tratta, reincarnato d’accordo ma pur sempre in un essere umano) tra le altre cose Nobel per la pace. E’ per il bene dell’Italia, dicono.
Too big challenge dream to be somewhere else. Too many places I’d like know under my shoes again, feelings are following so fast everything somehow new. It could be easier dream with who being, and this is what I’ll do…
Caramagna Piemonte, ameno angolo di mondo nel cuneese. Un posto dove era prevista un collegamento con il mondo esterno rappresentato da una ferrovia, fino a quando qualcuno ha deciso che era meglio accantonare l’ambizioso progetto. I treni disturbavano infatti le vacche al pascolo. [non posso purtroppo garantire sulla veridicità della bislacca faccenda, chi me ne parlò non era in condizioni psicofisiche propriamente perfette].
Upload: il template nero non consentiva commenti. Lavori in corso (ma adesso dovrebbe esser possibile commentare…)
Direttamente dalla casella e-mail, interessanti arguzie:
La dottoressa Laura Schlesinger e’ una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che le telefonano: e’ un po’ la trasposizione americana della nostra Radio Maria. Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l’Omosessualita’ secondo la Bibbia (Lev.18:22) e’ un abominio, e non puo’ essere tollerata in alcun caso proprio PERCHE’ LO DICE LA BIBBIA. La seguente e’ una lettera spedita alla signora Schlesinger.
Cara Dottoressa Schlesinger,
le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di dividere tale conoscenza con piu’ persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che cio’ e’ un abominio. Fine della discussione.
Pero’ avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.
1. Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
2. Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore. (Lev. 1.9). Il problema e’ con i miei vicini. I blasfemi sostengono che l’odore non e’ piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
3. So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni. (Lev.15: 19-24.) Il problema e’: come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne s’offendono..
4. Lev. 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si puo’ fare con i filippini, ma non con i francesi. Puo’ aiutarmi a capire meglio? Perche’ non posso possedere schiavi francesi?
5. Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
6. Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei e’ un abominio (Lev. 11:10) , lo e’ meno dell’omosessualita’. Non sono d’accordo. Puo’ illuminarci sulla questione?
7. Lev. 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere…. La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’e’ qualche scappatoia alla questione?
8. Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo e’ espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
9. In Lev 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
10. Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Lev. 19:19, poiche’ ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perche’ usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. E’ proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della citta’ per lapidarli come prescrivono le scritture? al rogo!Non potrei, piu’ semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha conosce questi argomenti molto meglio del sottoscritto, per cui sono sicuro che potra’ rispondermi a queste semplici domande. Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che la parola di Dio e’ eterna e immutabile.
Sempre suo ammiratore devoto
E’ così: nessuno più contesta, nessuno più ne ha a dire, tutto va sempre bene e si è tutti “amici” anche se non ci si conosce.
NO! Che poi qua si inizia a anelare a mistiche incoronazioni a Maestri di Vita sinceramente poco richieste e menchemeno desiderate! Ohibò.
Perchè non si fa un po’ di buon casino, ogni tanto? Ma di quello buono, che ci si tirano le sedie e i bicchieri però poi si va via tutti insieme claudicanti e abbracciati. Eh?
Siete tutti dei cazzari spanzollati internauti falliti. Vere icone di questa gioventù che si fà le canne e si vende l’anima su Ibei e si sveglia all’ora dei Simpson e ascolta quel satanasso là, quello genovese. Andate tutti a lavorare, come si faceva una volta, voialtri, invece che starvene qua a dire sempre di “sì“.
Soprattutto tu, che leggi queste pagine e non sei d’accordo ma alla fine non ce lo comunichi. Perchè non sei deciso su come firmarti eh? Ti conosco, stai attento.
…perchè alla fine si, nonostante sia di nuovo Lituania da tre giorni ormai (una notte si è ancora aggiunta al conto totale, in Estonia), la mente è ancora da quelle parti, e milioni di risposte ad altrettante domande non fanno altro che alimentare il ricordo. E quindi…1 – La Russia (e soprattutto i russi) è veramente una chimera nella percezione della gente, da quelle terre che dopotutto una volta erano Russia (Lituania, ad esempio) fino alla lontana Italia: casini vari, furti, corruzione, alcolismo, muri di silenzio sono i pericoli di cui chiunque si prepari a raggiungerla viene avvisato.Per poi trovarsi, invece, di fronte a persone stupende e socievolissime, che ospitano in casa perfetti sconosciuti (è successo più di una volta) o regalano aiuto peraltro non richiesto, chiedendo mezzegiornate di ferie, a chi fa casini con visti, passaporti e voli.
2 – Discorso a parte per l’altrettanto famosa Burocrazia russa. Quella viene invece descritta con toni fiabeschi, in confronto a quello che aspetta il coraggioso ed enigmatico anonimo avventore di uffici ex-sovietici.
3 – Per evitare i due anni di servizio militare obbligatori nell’ex Armata Rossa, bastano 3000 $. Voci segnalano un 90% di disertori, lo stipendio degli ufficiali dell’esercito non deve essere male.
4 – Peggio invece per gli israeliani, e soprattutto le israeliane: tre anni nel simpatico mondo militare per i ragazzi, due per il “gentil sesso”. A volte non è male essere italiani.
5 – I Russi pensano che gli Italiani festeggino il capodanno tirando cose giù dalle finestre. Quante cose si imparano viaggiando.
6 – In China hanno autobus coi letti. Ed è questo l’unico segno di maggior-progresso che ho visto nella nuova “superpotenza mondiale”.
7 – Gli americani non sono particolarmente apprezzati nemmeno da quelle parti. Comprensibile, dopotutto…
8 – Sempre in Cina, nessuno parla inglese. Saranno i primi giochi olimpici in un idioma incomprensibile.
9 – In Mongolia tutto si chiama Gengis Khan. Dalla miglior vodka alle discoteche, dagli hotel ai gruppi rock. Dal più spietato condottiero del passato è disceso il più pacifico popolo del mondo attuale. Segnali di sviluppo umano.
10 – In Inghilterra, o Australia, o Nuova Zelanda i ragazzi dopo le superiori si concedono un annosabbatico in giro per il mondo. Un londinese a zaino in spalla in Asia da due anni, classe 1987, mi ha confessato di essere stato quasi obbligato dal padre. Da noi si le due settimane estive di discoteche e carnaio ligure o romagnolo continuano ad essere sogni ambiti.
11 – Le barzellette del tipo “su un aereo ci sono un italiano, un francese e…”sono sicuramente nate dopo un viaggio “a sangue misto”.
12- Continuo ancora a non capire cosa si portino dietro i cinesi in tutte quelle scatole sul Transiberiano.
13 – “Tallinn conta un milione e trecentomila abitanti”, dice la guida. L’altro giorno erano sicuramente tutti in ferie. O chiusi in casa dopo gli scontri…
14 – “Putin” e “Democrazia” è un accostamento che sta in piedi come “Sanremo” e “Musica”. C’e’ chi ci crede.
15 – Il latte di cammello è salato.
16 – La Yakutia non esiste solo sul Risiko. Qualcuno ci abita anche, e passa il tempo a caccia e pesca. In mezzo a natura selvaggia e scorie nucleari.
17 – La frase del viaggio. Discutendo di turismo, guerra e mondo in generale con Andry from Yakutia, davanti a numerosi alcolici, Alessandro: “Spiegami perchè io e te possiamo stare qua insieme a ubriacarci insieme quando mio nonno e tuo nonno stavano qua aspararsi”. Chapeau.
Chinese man, I know maybe you are not agree, but for me situation is this one: you are quite (more than quite) strange.
Ok ok, can be that youthink the same about me and my brothers, but you are exactly a copy of the one that I saw one minute ago, or the one that I’ll see in a minute. In the same day I see 10 times the same face, sometimes in the same moment. Allucination?
And explain-me why, for example, always you are spittingon the floor? You, your woman, and also your children? This isn’t Olympic Style for next year.
I’d like to understand, also, why in the same street there are 250 little shops selling the same meal (ah, is too much speacy) and if i try 250 Chinese Restaurants in Italy I’ll never find one. And why for buy one train ticket I have to go in a hotel and not in train station?
Ok, I understand this is nothing in the life. Your government still to be far away by democracy, and everybody can feel it also in normal life: wikipedia and some Google are not working, and foreigners can’t start business here.
Good like strange man…world is waiting for you, with your 1.200.000.000 copies!
…e oggi giro per Tien’ammen, la piazza piu’ grande (e una delle piu’ famose) del mondo. Bella, cambiata, tirata a lucido in perfetto stile-baraccone, i carri armati hanno lasciato campo libero a piu’ semplici soldatini da fotografia.
Due canzoni per giocare con la sinestesia di immagini e suoni: Uno come noi, Nomadi, tornava in mente sulle mattonelle di Tien’ammen. Unita’ di produzione e’ invece la fotografia perfetta che Ferretti ha scattato con le parole immaginando posti come Irkustk.
“Viaggiare è aprire una finestra sul mondo. E’ la curiosità di arrivare dove finiscono le strade. Di scoprire cosa si nasconde al di là delle montagne. Andare incontro all’imprevisto. Accettare la sfida dell’ignoto per raggiungere i confini della terra.”