Archive for the ‘Potere [Linguaggio]’ Category

La diversità della gente da conoscere


09 Ott

What remains unseen

Guido veloce nell’autostrada notturna.
Poche ore più tardi, due cinghiali attraversano quella stessa autostrada, e tre ragazzi muoiono nello schianto.

Il giorno successivo mia nonna, che conserva memoria selettiva di ciò che per lei è importante, ascolta la notizia al telegiornale, e torna con un foglio di carta. È una pagina de La Stampa di domenica 28 novembre 2004: riporta l’articolo di quelle due ragazze morte per un cinghiale contro un’auto, proprio lì dove passavamo sempre, lì dove passavamo anche noi.
Il nome di una di quelle due ragazze è sul mio portachiavi d’argento, che porta appresso i graffi del tempo ma non si ossida.

Nel silenzio del mattino guardo quel foglio che inizia a ingiallirsi, esplorando quella cronaca di provincia che riporta nomi ed età. Ricordo la voce di Barbara, una delle due ragazze, e ricordo la faccia assonnata di Nicoletta, che il giorno prima del disastro era lì a vendere focacce, come tutti i giorni, nell’intervallo della scuola superiore.

Sollevo il foglio del giornale, osservando il segno del tempo sulla memoria e sulle cose.
Nel retro del foglio c’è una notizia importante, sballottata in secondo piano dalla tragedia notturna.
“Apre oggi il primo centro commerciale in Provincia di Cuneo”. Un inizio importante, a cui ne seguiranno anche altri.Lì accanto, sulla destra, c’è un editoriale, a firma di Gianni Vercellotti, Presidente A.T.L.
Lo leggo con superficialità, poi qualcosa mi colpisce, poi ritorno a rileggerlo.

Lo trascrivo su questo spazio, perché non rimanga soltanto materia morta sulla spiaggia degli archivi.

Ho sempre considerato sciagurata la scelta della grande distribuzione.
Sotto il profilo economico la filosofia del carrello, con una sola scelta superflua, il modico vantaggio sul prodotto necessario.
Ma c’è di più: rinunciamo alla nostra filosofia, al nostro stile di vita, ad una opportunità per riaffermarci diversi, e – quindi – gente da conoscere. Ci siamo adeguati ad una legislazione miserabile anziché crearci la fama di essere i soli ad opporsi: e l’avremmo spuntata proprio in nome della libertà di scegliere.
Avremmo conservato un patrimonio di negozi di altissimo livello, necessitati ad essere ancora di maggiore livello per voglia di concorrenza, ma in una battaglia ad armi pari, non in un gioco al massacro.
Avremmo potuto essere quei vecchi, soliti testoni (ma tanto ammirevoli) che preferiscono conservare quello che c’è di buono nella tradizione per dimostrare di essere, in fondo, più umani e quindi più moderni.
Cominceremo ad accorgerci che la scelta di vita di Pittsburgh o Dallas (città senza storia e senza centro) costruisce periferie anonime e toglie anima alla comunità; potevamo diventare un simbolo, una bandiera, un esempio e abbiamo perso un’occasione, e forse, anche l’anima.

Pandemic Party For A New World


25 Mar

Crash

Ecco,
infine,
ciò che la gente voleva,
ciò a cui lo Zeitgeist
[lo spirito del tempo]
anelava.

Tutti finalmente a casa,
il lockdown,
la fine delle incombenze tristi,
l’inizio di un tempo migliore.

Ecco il lockdown,
la dichiarazione,
il manifesto.

“Vogliamo restare a casa,
restare soli,
gestirci il tempo”.

Vogliamo tutto quel che già c’era
[l’amore, il gioco, le relazioni]
ma lo accetteremo in forma diversa,
impact-free, zero emissioni, streaming online.

Il pianeta non poteva più sopportare quell’esuberanza dei sensi.
“Spostare i corpi o spostare le prospettive?”, si chiedevano un po’ tutti nei grandi palazzi.
Il capitalismo già da tempo si stava organizzando:
una sola, grande piattaforma per comunicare
una logistica di e-commerce e online-shop che ti porta tutto a casa.

Una diversa maniera di stare al mondo,
ed è quello che vogliono i quindicenni,
e lo vogliono i dodicenni,
e quindi sarà così.

Non c’è governo occulto,
non c’è complotto strano.
È l’umanità compatta che si muove,
come una cosa viva,
come un virus dentro le cose.

È l’umanità compatta in evoluzione,
verso una nuova specie,
verso una nuova era.

 

Breve riassunto di come funziona il mondo


02 Gen

Così.

L’uomo-pesce


14 Set

Guardate, per esempio, l’uomo-pesce.

Le sue orecchie sono enormi, le sue braccia sono enormi, il tipo è visibilmente grasso.
Cos’è quel che stiamo guardando?

I suoi occhi sono così gonfi che pare debbano uscire dalle orbite, e le sue labbra sembra debbano esplodere.

Osservate le sue piccole pinne, e il fatto che questo individuo pare portare una maschera.

Sarà che questo è un uomo travestito da pesce, o sarà che qui c’è qualcos’altro oltre a un semplice travestimento?
Che quel che è rimasto impresso nel fango di mille anni prima è un essere proveniente da un mondo diverso rispetto a quello che abitiamo?
Che si tratti di un mostro, un eroe, un dio?

 

Nicola ch’i parlòva ‘dmâ dë Viora


03 Apr

Cold Gods

Probabilmente, solo tra qualche decennio diverrà chiara a tutti l’importanza del lavoro svolto da Nicola Duberti, che attraverso la sua collaborazione con l’Atlante Toponomastico Piemontese Montano è riuscito a fissare su carta [e su mappa] un tesoro linguistico destinato a sparire per sempre – e, di fatto, ormai già sparito.

Quando si perdono i nomi, si perdono anche le cose.
E infatti quella specifica roccia, quel rigagnolo d’acqua, quello scau e quell’appezzamento di terreno non significano più nulla. Elementi tra gli altri di un ‘paesaggio’ che esiste solo per chi ha perso del tutto la capacità di guardare, e vede un elemento astratto
[il ‘paesaggio’, appunto]
là dove prima c’erano infiniti elementi dotati di un nome e di un senso.

È un mondo che sparisce insieme alla sua intera geografia.
Ed è un suono che sparisce, suono chiuso verso il mondo.

La nutrita schiera di politici presenti alla serata di presentazione [la campagna elettorale è già iniziata, o non finirà mai], ha dato fiato ai tromboni parlando di internet in montagna, di fibra ottica che non c’è e dovrebbe esserci, quando l’unica cosa che funziona davvero in alta val Mongia è Eolo. Ma così va il mondo e così è giusto che vada: le parole che contano sono quelle che rimangono scritte, da qualche parte nel cuore o su un atlante di carta, e allora grazie a Nicola per questo regalo alla gente che verrà.

Baltic 1000


21 Gen

In quale momento è accaduto?
La ‘b’ e la ‘a’ in rapida sequenza, digitati nella url per arrivare a ‘balticman’, da qualche tempo portano sulla pagina della banca.

Significa che balticman sta invecchiando o diventando grande, e infatti ha raggiunto e superato, con questo post, le 1.000 pubblicazioni.
Rimarranno lì nell’etere per un po’, poi se ne andranno anche loro, silenziose come sono arrivate.
E se servirà un epitaffio, ben venga quello di Robert Walser, letto nei suoi Ritratti di Scrittori, per non cadere nell’insana tentazione di prendersi davvero sul serio.

 

“Io, per esempio, che pure sono un poeta, 
come discorso funebre 
– quando verrà il momento – 
mi auguro solo bugie. 

Purché siano bugie deliziose.”

— Robert Walser

 

No-Day


16 Lug

 

Disagio.
Gente che parla.
Dappertutto gente che parla.
Parlo anch’io.
Scrivo.

La carta non risponde.
“Scrivere è come parlare a se stessi”, dicono
ma se stesso non mi ascolta.

La-Campagna-Lettorale


21 Feb

tratto da: Il Giornale

L’Islàm.
Le ricariche telefoniche della wind.
I nigeriani.
Il Museo Egizio.
Il rifugiato senza biglietto sul treno.
La vera sinistra siamo noi.
Quaqquaraqquà.
I bonifici annullati.
Emma Bonino.
I negri, ancora i negri.
E i bianchi poveri, ai bianchi poveri chi ci pensa?
Censione di Pittadinanza.
Le larghe intese.
Le lunghe attese.
Elio e le Storie Tese.
Ancora i negri.
Il ritorno del fascismo.
I molisani, prima i molisani.
L’uninominabbbile secco.
Dal 5 marzo tutti a casa.
Stringiamoci tutti intorno a Pamela.
Negri, dateci dei negri, siamo indietro coi sondaggi.
La priorità è il Paese.
Prima di tutto, il voto utile.

E la Chiesa, la Chiesa non dice niente?

Noi


13 Feb

Tout comprendre c'est tout pardonner

Noi non siamo a favore dell’immigrazione.
Siamo a favore della deportazione
degli attuali residenti.

Bollettino dalla Nueva Granada


09 Set

Vogliamo dire ai colombiani, a quel gruppo eterogeno di persone che abitano quel territorio chiamato Colombia, a quelli che per colpa di qualche strano destino, o della divina provvidenza, toccò in sorte questo spazio, vogliamo dire:

A me pare che il principale problema sia nel momento stesso in cui si arriva ai primi giorni di scuola, e le prime parole siano “silenzio”, “alzarsi”, “sedersi”, uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, in alto, mezzo giro, mezzo, giro (lo que viene tampoco me parece interesante). A cosa serve sapere che esistono 105 elementi chimici? Che esistono gas nobili e gas infiammabili??

Jaime Garzón. Fue un abogado, pedagogo, humorista, actor, filósofo, locutor, periodista y mediador de paz colombiano.
Fue asesinado el 13 de agosto de 1999, en Bogotà.

Diary of a Baltic Man

Real Eyes. Real Lies. Realize.


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