“Tetas”, no esta mal para empezar un texto. Tiene fuerza, engancha y… y son tetas.
Entre pielrojas y brasas de tic-tac, sàbanas huérfanas de olor feminino y manchas de vida pegadas a la pared, bajo una brisa mentirosa y artificial, violenta en sus vueltas-segùn-el-sentido-de-las-agujas, imaginaciòn que se vuelve morbosidad y despuès crimen y despuès un cursor intermitente sobre pantalla blanca, orgullos y sonrisas en piensar en aquellos tiempos que, recuerdo de pecados y pecadores santos y paraisos, todo esto y nada de esto en una sensaciòn que fluye como un vortigo, como un recuerdo, como aquel dice que es el dolor todo lo que queda en la memoria.
Quedan las palabras, existen solo las palabras, hasta la musica a veces puede desaparecer, o màs bien cambiar de forma, dejar de ser matematica para volverse alfabeto. Y entonces fluyen, las noches y los delirios, las euforias de leer en alguna parte lo que ni siquiera ya tiene sentido pensar, segùn los pensamientos de estos tipos que van al cine los domingos a las 5. Fluyen los textos y las imagenes, se vuelven vino y emborrachan y son una delicia, hacen la noche tan reales como aquella vez en valparaìso.
Quando Pablo Neruda se ne andò in Sri Lanka, nei lontani vent’anni della sua esperienza diplomatica al servizio dell’ambasciata cilena, rimase impressionato nell’osservare i metodi autocnoni di addomesticamento degli elefanti. Osservò che i pachidermi addestrati formavano un largo cerchio intorno ai loro simili liberi, permettendo così all’uomo di avvicinarsi repentinamente e incatenarli al primo albero a disposizione. Neruda, nemico dell’ingiustizia e di ogni forma di stupidità, si chiedeva come è possibile che un gruppo di animali lavori contro gli interessi dei suoi stessi simili, per realizzare i desideri del suo nemico dichiarato, l’uomo.
Non posso scrivere di quel giorno che. Dei miei piedi nudi sul pavimento rosso, dei cocci di vetro sul pavimento, del profumo di saliva sulle labbra. Ascoltando Philiph Roth come fosse un amico fuori di testa, profonda stima e gratitudine per quello che dice, per come lo dice, ma soprattutto perché dice. C’è ancora profumo di te nell’alveare di questa stanza. C’è anche profumo di mare e di platanos fritti, eppure è il profumo di te a rimanere incollato alle lenzuola, ai vestiti, alle labbra, al frigo gigante, alle scarpe e alla tenda tra il bagno e la stanza, nonostante le finestre senza vetri e la brisa delle sette di sera. Una tenue linea opaca non mi permette di focalizzare perfettamente i colori, e dove non vedo, immagino, disegno, incollo. O perlomeno, credo di. Di produrre arte, martellando tasti neri che non scorrono. Inseguire un’idea, perdersi in una parola, ritrovarsi in una lingua parallela, respirare musica, lanciarsi nel vuoto e terminare in un clic.
La versione italiana è stata grossolanamente tagliata: mancano infatti circa 5 minuti, rappresentanti scene di nudo e una penetrazione in primo piano, durante la scena del sesso di gruppo.
…come deve fare per evitare un database in Excel il buon cinefilo che vuole classificare, secondo qualche giudizio morale astratto, i film da lui ritenuti in qualche modo degni di classificazione? Voglio dire. Per i libri esiste quella gran perla che è aNobii, che entrambi i lettori di questo blog sicuramente conosceranno. Siete a conoscenza di qualcosa di simile, a proposito del cinema?
Quest’omino qui sopra è l’autore di Shantaram, una storia tutt’altro che banale ricca di ottimi spunti di riflessione che vi consiglio di leggere, senza aspettare la trasposizione cinematografica che sta preparando Jonnhy Depp, o magari, di leggere, aspettando la trasposizione cinematografica di Jonnhy Depp (sono 1.200 pagine)…
Il mondo è governato da un milione di malvagi, dieci milioni di stupidi e cento milioni di vigliacchi. I veri malvagi non sono più di un milione in tutto il mondo. Quelli veramente ricchi e potenti, quelli che prendono le decisioni che contano…un milione al massimo. I dieci milioni di stupidi sono i soldati e i poliziotti che fanno rispettare le decisioni dei malvagi. Eserciti e polizia di una dozzina di nazioni importanti, più quelli di una ventina di altri paesi: in totale dieci milioni di uomini in grado di esercitare un potere effettivo. Spesso sono coraggiosi, non lo nego, ma anche stupidi, perchè sacrificano la vita per governi che li considerano soltanto pedine su una scacchiera. Prima o poi vengono traditi o abbandonati. Le nazioni dimenticano in fretta i loro eroi di guerra. Poi ci sono i cento milioni di vigliacchi, vale a dire burocrati, pennaioli e imbrattacarte che fanno finta di niente e permettono ai malvagi di governare. [...] Cento milioni di vigliacchi che sanno la verità ma tengono la bocca chiusa, mentre firmano documenti che portano un uomo davanti al plotone d’esecuzione, o che condannano un milione di persone ad una lenta morte per fame.
Ieri notte sono entrato in una libreria di Torino, uno di quei posticini dove si ostinano a non vendere le biografie di Cassano, ed ho sinceramente apprezzato il più giusto e ragionevole uso che un libraio d.o.c. dovrebbe fare dei libri di bruno vespa:
there is enough treachery, hatred violence absurdity in the average
human being to supply any given army on any given day
and the best at murder are those who preach against it
and the best at hate are those who preach love
and the best at war finally are those who preach peace
those who preach god, need god
those who preach peace do not have peace
those who preach peace do not have love
beware the preachers
beware the knowers
beware those who are always reading books
beware those who either detest poverty
or are proud of it
beware those quick to praise
for they need praise in return
beware those who are quick to censor
they are afraid of what they do not know
beware those who seek constant crowds for
they are nothing alone
beware the average man the average woman
beware their love, their love is average
seeks average
but there is genius in their hatred
there is enough genius in their hatred to kill you
to kill anybody
not wanting solitude
not understanding solitude
they will attempt to destroy anything
that differs from their own
not being able to create art
they will not understand art
they will consider their failure as creators
only as a failure of the world
not being able to love fully
they will believe your love incomplete
and then they will hate you
and their hatred will be perfect
like a shining diamond
like a knife
like a mountain
like a tiger
like hemlock
“Viaggiare è aprire una finestra sul mondo. E’ la curiosità di arrivare dove finiscono le strade. Di scoprire cosa si nasconde al di là delle montagne. Andare incontro all’imprevisto. Accettare la sfida dell’ignoto per raggiungere i confini della terra.”