Archive for the “Multimedia” Category

Paese che vai e tastiere che trovi. Ogni internet cafe’ o computer in generale richiede una conseguente dose d’ingegno per trovare simboli essenziali come _ o .

¿¿¿Ma chi e’ il pazzo che in Colombia ha stabilito che @ si ottiene con ALT+64???

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…il futuro

…la rivoluzione

…una spazio tutto tuo che ti fa sentire Libero e Padrone

…uno spazio che non è tuo perchè devi usare per fare comunicazione formativa, e non un “caro diario”

…un programma su raitre???…

…non lo so ma mio figlio ne ha uno

…la Democrazia e l’arma per combattere la gerontocrazia la lobbycrazia e tutto quello che ha un suffisso percepibilmente negativo in -crazia (che tra l’altro assomiglia molto a “crazy”)

…una roba che permette a chi accende il computer con i fiammiferi di diventare un Very Important People nella rete

…un posto cattivo cattivo dove se sbagli paghi perchè un’inferocita massa di contestatori ti porterà direttamente nel Girone degli Ignoranti

…un apostrofo rosa tra la parola “collettivo” e la parola “singolo”…(?)

…bello, quando stai su internet a “studiare” tutto il giorno

…un web-place troppo cool, dove con altri blogger come te puoi creare una net di link per la blogroll legati a tanti thread, e disperdere i tuoi post per la blogosphere.

…questo

ma, soprattutto,

…una roba che potrebbe trasformare il tipo un po’ sfigato davanti a te in macelleria in un tuo idolo supremo anche se nè tu nè lui, probabilmente, lo saprete mai.

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Signori, qua non si parla mai di tecnologie. Negli ultimi mesi, oltre a floppy disk e programmi che ti fanno diventare un Simpson, non si è più affrontato il tema, perbacco.

Ma Mister, non ha visto cosa proponiamo oggi? Keepvid, un website che permette di scaricare video da Youtube senza che si debba installare nessun tipo di programma aggiuntivo! Non è geniale?

Scaricare da Iutiub, ha detto? E come la mettiamo poi con la visualizzazione successiva al download? Con che formato possiamo scaricarli? Eh?

Ah, è semplicissimo. Basta rinominare il file che scaricheremo “get_video.flv”, ovvero formato flash player, dopodichè dovrete curarvi di avere un programma con i codec per la visualizzazione dei filmati in .flv (il sito Keepvid ve ne propone uno in homepage). Tutto qua. Tutto gratis.

Yarh.

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Non guardarmi così, l’ho dovuto fare. Una di quelle situazioni da “spalla al muro”, senza possibilità d’appello nè di fuga, sorta di obbligo morale nei confronti di qualcuno che in te ha riposto la sua fiducia.

E’ stato terribile, davvero. Non sapevo più come si facesse, come muovermi, ero vergognosamente macchinoso in quei movimenti una volta così elementari.

E’ durato poco, magico incantesimo di un momento, poi tutto si è fermato e l’Attimo evanescente si è volatilizzato, mentre simboli stranissimi apparivano illogicamente ai miei occhi. Il buio, là sotto, produceva rumori e suoni inquietanti.

E’ stata cosa di un attimo, l’ho detto. Ma erano anni, secoli, millenni che non usavo più quei tragicomici marchingegni chiamati floppy. Ed è stata come la prima volta.

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Odio chi non va al cinema, o non legge i libri, o non conosce l’esistenza di Skype. Li odio esattamente quanto i loro cugini “Tuttologi“.

Rapallo. Conosco un po’ di bella gente, là. E la scoperta che in qualche modo si possa odiare il posto dove si è cresciuti un po’ mi agghiaccia. Ma poi, pensare che d’estate in nessun modo si possa parcheggiare una macchina, nel posto dove si è cresciuti, definitivamente mi stronca.

Non ti ho mai capita. Non ti capirò mai, tu e le tue prigioni mentali in cui ti sei autorinchiusa col pretesto di finti silenzi.

E’ venuto a trovarmi Stefàn, tedesco dal perfetto accento inglese che popolava la Kaunas nevosa e festante. Mi ha portato una cassa di birra teutonica, prosit. Svuotandone un paio di bottiglie, mi chiedo quando smetterò di ricevere visite “internazionali” ed inizierò ad attivarmi in direzione opposta.

Strana sensazione parlare con la madre americana di tuo fratello via skype traducendo la conversazione alla madre di tuo fratello italiana. Surplus di genitori.

Mente perversa e sadomasa, il tempo. Che risana le ferite. Che cancella con colpi di schiuma precisi ed infiniti ogni tipo di macchia dei sensi. Perchè in fondo lui sa, sornione, che al passato si guarda sempre con velata malinconia. 

A volte mi chiedo cosa mi porta a passare i miei lunedì di settembre a rispondere a commenti politicamente bizzarri ai miei video su Youtube. Non lo so, che ci posso fare, non lo so.

Tempi addietro si parlò di una fantomatica quanto salvifica apparizione Ryanair a Cuneo. Come tutte le leggende, però, pian piano la storia cadde nell’oblio. C’è un qualcuno in grado di illuminare di nuovo?

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Troppo facile perdersi, nelle travagliate conseguenze che possono collegarsi tra mondi reali e mondi virtuali. Perdersi in progetti che si accumulano, appaiono per qualche secondo, in attesa di un successivo upload che li relega nella cronologia del progressivo oblìo. In effimeri attimi di entusiasmo catalogabili nella categoria delle “idee che non verranno mai realizzate”. E quante ce ne sono.

Eppure può capitare, qualche volta, che l’illuminazione divina sia più forte, capace a spingere l’ennesimo file temporaneo un po’ più in là del confine tra idea e azione, fino a caricarsi di un’irrefrenabile energia travolgente, quasi schizofrenica, che finirà la sua corsa solo dopo aver oltrepassato la frontiera.

Il caso vuole che sulla mia strada si sia imbattuto un portoghese, Anibal (ne ha parlato anche Paolo), che nella routine di un giro di mondo online si è imbattuto in una miniera di offerte per lavori, stages e periodi di studio collegati da un delizioso filo comune, quella parola che imparata una volta difficilmente si dimentica: international.

Ebbene, quello che era nato come un “ci provo e chissenefrega” si è trasformato progressivamente, nel giro di poche settimane, in un test concreto, in una selezione, in un viaggio a Varsavia per un colloquio, in un successo. In una rivoluzione completa della propria vita. Con un repentino cambiamento particolarmente percettibile, da una condizione di devastatissimo studente Erasmus giramondo per passione a quella di autorevole collaboratore BBC giramondo per lavoro. A 3,300 euro al mese, contratto a tempo indeterminato.

Utopia? Forse. Anzi, sicuramente, per chi continua a cercare il Lavoro Della Vita tra annunci di giornalacci locali o agenzie di schiavismo varie.

Utopia? Sicuramente, per chi prima di partire per l’Erasmus non poteva immaginare quante possibilità di moltiplicare le proprie possibilità si creano succhiando la polpa da ogni Luogo (virtuale o reale) e poi cercarne un altro.

Utopia? No, realtà. Senza accorgersene si è oltrepassato il confine tra virtuale e reale, il processo è stato completato, anche per la valigia comprata in vista-Erasmus da Anibal il contratto è cambiato, e adesso è a tempo indeterminato.

Prima di chiudere il tour quotidiano nel mondo virtuale, lascio un regalo in condivisione che è stato lasciato a me: il link del sito che cambia la vita. Let’s go!

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A present for Erasmus People on Kaunas, trying to remember all…
My Italian – Ireland – Norwegian friend made this, just a frame of the wonderful time of our Erasmus…

See you in Kaunas, again!

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