Sacramentu

27 Feb

16933980_10210966491973611_213353222_n

 

Guarda bene queste immagini, guarda quella gente: è incapace di una rivoluzione, è troppo umiliata, ha troppa paura, è troppo frustrata. Ma, tra dieci anni, quelli che ora hanno dieci anni ne avranno venti, quelli che ne hanno quindici ne avranno venticinque. All’odio ereditato dai genitori aggiungeranno il loro idealismo e la loro impazienza. Si farà avanti qualcuno e trasformerà in parole i loro sentimenti inespressi…

[The Serpent’s egg – Ingmar Bergman]

Pietre

18 Feb

Earth

Raschiar via la polvere dalle pietre
aggiungere strato su strato, da qualche parte, da un’altra parte
e seguire il negativo dell’uomo dalla lunga barba
chiunque esso sia,
ovunque lui vada
nella linea retta tracciata dagli antichi Romani
che conoscevano il tombolo e compirono il Ratto
per scrivere su pietra l’uomo e le sue tante leggi.

E raschiar via la polvere da quelle pietre insane
che recano la parola e dimenticano il minerale
raschiar via la polvere dalle pietre
per veder quel che accade sotto le spazzole:
l’uomo, la donna, le muffe, gli dei.

Farmaceutica Transatlantica Transandina

06 Feb

Camila Moreno è una cantante cilena conosciuta soprattutto su youtube e nei luoghi dell’underground.
La sua voce si porta dentro quelle modulazioni nel canto che caratterizzano la musica cilena, da Violeta Parra a Chinoy agli antichi Mapuche. E’ il canto della donna latinoamericana, un misto di dolzura e rabbia e rimprovero e mistero. La voce segue il flusso della coscienza e attraversa ambienti intimi in costante mutazione. Il canto di Camila Moreno è un canto di verità.

Quando aveva 22 anni, dopo aver vinto un concorso nazionale, Camila  ha avuto accesso a una diretta televisiva, nella serata più importante del celebrato Festival del Huaso de Olmue. Così, per una sera ha abbandonato la sua realtà e si è presentata sul palco travestita da bimba-immagine, con i nastrini, i luccichii e la carne esposta alla perversità dello show. E di fronte all’oligarchia che governa il Paese, di fronte all’intero Chile, ha parlato delle nuove droghe (Oxycontin e pastiglie varie) che dalle periferie degli Stati Uniti invadono le strade del mondo. Pastiglie al veleno per contenere il dissenso e provocare il disagio, la cui distribuzione è controllata dalle grandi case farmaceutiche, a loro volta colluse con.

Farmaceutica Transatlantica Transandina
Una vita si spegne perché li disturba
Meglio se tu non muori presto, per darti un vaccino
Loro dicono di essere buoni, ma distribuiscono pastiglie.
“Che pena gli fai”, ma è una bugia.

Il grido della voce di Camila Moreno vale più di mille parole. E’ un grido di guerra e di rivolta e centra il suo bersaglio: il presidente Piñera abbandona la platea e fugge tra i fischi. La televisione cilena ha interrotto la trasmissione di questo video dopo pochi secondi, ma Camila era già là, dove la musica non torna indietro.

To explain or to show?

18 Gen

Schermata 2017-01-19 alle 12.09.52* Night Island, Matteo E1kel Buratto

Nel bar antico del centro due schermi al plasma nero hanno sostituito gli antichi dipinti.
Erano quadri pesanti, di grafica fascista, ma dicevano qualcosa, e l’uomo con il cappello di feltro aveva sempre avuto bisogno di un qualcosa da ascoltare.
Adesso con quei due schermi neri c’era poco dialogo.
Quando erano accesi, nessuno comunque li guardava.
Quando erano spenti, riflettevano di luce opaca la sala inutile del bar.

 ______________________

Anche nel negozio di alimentari erano appesi due scudi grandi, pesanti.
Erano i poster di due antichi feticci, le donne più belle e le etichette degli alcolici.
Tutta roba che molto tempo prima aveva dato colore alla pelle ormai spenta sotto il cappello di feltro.
La moglie del bottegaio tagliava pancetta e lardo e parlava di ceci e castagne biologiche.
L’uomo dal cappello pensò a suo marito, a quelle notti a piedi verso il colle, e pensò che in fondo tutto si riduce a una questione di fortuna.

______________________

Restava il gabbiotto del benzinaio, che d’altra parte era diventato inutile fin dai tempi del distributore automatico.
Il vecchio gestore lo custodiva ancora, non fosse altro che per la prospettiva di sguardo che da quel vetro si posava sulla valle.
Lo avevano costruito su uno sperone di roccia, il punto di partenza di un’antica teleferica.
L’uomo dal cappello di feltro continuava a tenerlo aperto dalle 8 a mezzogiorno, perché in fondo gli piaceva l’odore, o forse per raccontare agli sciatori di passaggio i grandi aneddoti dei suoi anni brigatisti.
Per dare un senso alla faccenda, da qualche tempo aveva iniziato a tenere anche i biglietti del gratta e vinci.
“Solo biglietti perdenti”, diceva un foglio scritto a pennarello, rivolto verso l’altro lato del vetro.
L’uomo dal cappello di feltro in fondo non ci credeva, e pensava che in quel gabbiotto di vetro, un giorno, qualcuno avrebbe vinto davvero.

How can a man stand such times – and live?

06 Gen

Kaki Viola

Non c’è logica nell’ordine del mondo,
e l’anziana signora rimane a contare gli scoiattoli in transito sul cavo del telefono
a osservare il filo del loro camminare sul filo
a cercare metafore dentro di sé.

Riesce ad annullare il pensiero
a rimanere in silenzio intere giornate
a star zitta nel mistero del buio.

E’ una strategia di letargo perfezionata nei secoli per sopravvivere ai dubbi,prima ancora che al freddo.
Gli uomini del tempo le passano accanto, sorridono, si divertono.
Ogni giorno affaccendati si muovono verso di lei.

Lei rimane immobile, zitta, ad aspettarli.
“Tocca sempre a me strappare i mesi dal calendario”, è la sua recriminazione.
E’ il lavoro più duro, e tocca sempre a lei.
Ma i mesi di giorni neri e rossi se ne vanno senza clamore, nella discarica dei momenti consumati.

Quando tutti insieme busseranno alla porta dell’anziana signora,
allora
forse
parlerà.

Miosotis

30 Dic

La miel se hizo dura.
La última vez que la ví estaba blanda y dulce, pero dormida bajo meses de sol, no se dió cuenta de que también el invierno estaba llegando.
Decía que la fé era sustancia de cosas esperadas y desechos de cosas por esperar.
Ahora la miel sigue siendo dulce, pero ya no es miel.
Sigue siendo dulce, y esta miel es para ti.

Tengo a mi cuello la pendiente que un día me regalaste.
Lo llevo encima desde este entonces, y nunca se podrá caer.
Es curioso pensar que tu regalo haya sido el logo de una companía de cigarrillos.
Una companía de cigarrillos para traerme de vuelta al tiempo mejor de mi vida.

Es curioso como el tiempo mejor de una vida pueda tener la forma de varias peleas.
Un día de éstos volveré a los tiempos amarillos, que tenían cara de una cara con forma de pielroja y decían la verdad.

Embrice

22 Dic

Embrice

Piove.
Piove sempre in questo viaggio.
Piove da quando siamo partiti.
Arriveremo anche dove pioverà.

Il bere vincerà sul mare

12 Dic

E l’uomo diceva:
“non è possibile credere a quanta acqua è passata di qui”.
Lo diceva sugli argini di prati divelti
La terra e il verde resi vivi dal sole.

Il piccolo mondo di sempre trasformato in deserti
Immagini che sono soprattutto concetti,
e mettono in ordine il mondo.

Sempre il cliente e mai la puttana

21 Nov

Voglio una lesbica come presidente.
Voglio uno con l’aids come presidente e voglio un frocio
come vice-presidente
e voglio qualcuno senza assicurazione per le malattie
e voglio qualcuno
cresciuto in un posto dove la terra è così zeppa di rifiuti tossici
che non ha avuto scampo dalla
leucemia.
Voglio un presidente che abbia abortito a sedici anni
e voglio un candidato che non sia il
minore tra due mali
e voglio un presidente a cui l’aids ha portato via l’ultimo amore
e che rivede
ancora tutto questo ogni volta che si stende a riposare,
che abbia tenuto il suo amore tra le braccia
sapendo che stava morendo.
Voglio un presidente senza aria condizionata,
un presidente che
abbia fatto la fila in clinica, alla motorizzazione, all’assistenza sociale,
e che sia stato disoccupato
e licenziato e molestato sessualmente e attaccato perché gay ed espulso.
Voglio qualcuno che ha
passato una notte tra le tombe e a cui abbiano bruciato una croce in giardino
e che sia
sopravvissuto a uno stupro.
Voglio qualcuno che è stato innamorato e poi ferito, che rispetta i
sessi,
che abbia fatto errori e ne abbia tratto una lezione.
Voglio una donna Nera come presidente.

Voglio qualcuno che ha i denti guasti e se la tira, qualcuno che ha mangiato quello schifo di cibo all’ospedale,
qualcuno che si traveste e si è drogato ed è stato in terapia.
Voglio qualcuno che ha
disobbedito.
E voglio sapere perché tutto questo non è possibile.
Voglio sapere perché a un certo
punto abbiamo cominciato a credere che un presidente è sempre un buffone:
sempre il cliente e
mai la puttana.
Sempre capo e mai lavoratore, sempre bugiardo, sempre ladro e mai beccato.

Zoe Leonard.

Cormac McCarthy

16 Nov

Highway to hell

Ascolta. Credi. Crepa. Fuggi. Lo sferragliare del treno. Breaking news on time sugli schermi lì fuori nelle stazioni. “Election day: in vantaggio Trump”. La mattina livida del mare di novembre. Giù la testa nella storia. “E che storia”,  dice l’uomo – il protagonista – al figlioletto. Che profumo ha la cenere bagnata? Il solito McCarthy, ma questa volta ha qualcosa di diverso. Il solito McCarthy,  meraviglia maledetta. Le pagine scorrono senza un motivo. Le parole e le azioni, che ancora una volta si sublimano in immagini. “Come un orfanello fermo di fronte alla stazione, in attesa di un autobus che non arriverà mai”. Ecco dunque come si immagina tutto, McCarthy. Un libro scritto in chiave futura, ma le tinte fosche sono quelle di un tempo che è una condanna. Fuori dal finestrino altri maxischermi. “Trump sarà il 45° presidente degli u.s.a.”. Le pagine si avviano verso la fine. Come può finire un libro del genere? Come è potuto iniziare tutto?
“E’ proprio così, figlioletto. Noi portiamo il fuoco”.

Diary of a Baltic Man

Real Eyes. Real Lies. Realize.


Ricerca personalizzata