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Castagna’s time


06 Nov

     Fuocoart

Il sesto senso è la propriocezione. La percezione del sé.
Le dita delle mani collegate a tutto il resto. Il baricentro orientato sul versante della montagna.
“Nell’anno in cui sei nato queste piante erano state abbattute”.
Era l’epoca delle distrazioni e degli abbagli.
L’uomo nuovo se ne andava in giro per i boschi in motocross, inneggiando a tutto ciò che non sarebbe più stato.

Il settimo senso ha l’armonia del fumo.
Non è odore non è sapore non è colore, ma sa accendere di strana vita l’intero organismo.
“Questo mestiere è il mestiere della libertà. E’ il mestiere di chi non vuole un mestiere”.
Raccogliere i frutti del cielo e del suolo.
Una missione primitiva continua ad alimentare la civiltà del tutto e del niente.
Visti dalla nebbia del bosco nel novembre di mattina, gli uomini e le donne, laggiù in basso, sono algoritmi virtuali privi di ogni minima eleganza.

L’ottavo senso è il senso delle cose.
Ogni castagna una moneta. Ogni frutto, parte dell’insieme.
Cercare canali per valorizzare l’intero lavoro.
Uomini e donne insieme in natura, ad ascoltare il silenzio, a parlare la musica.
Cade il mezzogiorno sulla logica del banchetto.
Le luci del tramonto sono i fari di un fuoristrada, un altro raccolto affidato al criterio del middle man.

Il nono senso s’accende solo di notte.
Accade e non si vede, muove il mondo nei sogni.
Hanno abbattuto le piante ma non le radici. Trent’anni dopo, ecco i nuovi frutti.
“La vostra generazione dovrà ricostruire ciò che noi abbiamo distrutto e distruggere ciò che noi abbiamo costruito. La vostra generazione dovrà imparare a discernere”.
Il nono senso ha a che fare con il tempo.

Il decimo senso non può essere raccontato.
E’ un discorso intimo, che si sviluppa nell’umido.
E’ osservazione ed energia vitale, altruismo e disprezzo, un rapporto di scambio in cui l’uomo non ha voce in capitolo.
Il decimo senso è un discorso d’autunno e di primavere, ma soprattutto d’autunno.
Il decimo senso è la sinestesia del bosco.

Le mucche hanno detto no!


18 Dic

Il disturbo dipendente di personalità (DDP) porta le persone che ne soffrono a pensare di essere incapaci di vivere da soli e di non essere in grado di affrontare i problemi della vita. Si sentono infatti inutili e smarriti senza la presenza di una persona al loro fianco: per questo richiedono spesso rassicurazioni e conferme e tendono a vivere qualsiasi gesto di allontanamento, seppur minimo, come un possibile e doloroso abbandono. Dice il saggio che questo fantomatico DDP colpisce in maggioranza i soggetti di sesso femminile. La cosa accende un inaspettato barlume di speranza: ero quasi sicuro colpisse tutti i soggetti di sesso femminile.E comunque, sono cose che non puoi sapere se non hai un’amica/sorella che non conosci e hai visto obiettivamente una sola volta, ma sempre porta musica & vita nel suo habitat naturale: la casella della posta elettronica.

E’ bello castagne vivere in una famiglia castagne dove da sempre castagne si crede e si coltiva con passione castagne un tipico frutto autunnale castagne peraltro a me gradito castagne se non fosse che castagne viene poi somministrato castagne sottoforma di qualsiasi castagne intruglio alimentare castagne quali addirittura castagne le tagliatelle fatte castagne con la farina di castagne.

Bertinotti ha incontrato il Dalai Lama. Ora, qua non è che si stimi particolarmente il Bertinotti, uomo metafora del suo tempo profeta di saggezze quali “internet? So a malapena cos’è”, però si apprezza quantomeno la voglia di raschiare dal fondo del fondo un minimo di decenza e dignità. Tutti gli altri compari suoi (del Bertinotti, non del Dalai Lama), sono stati segnalati a fischiettare guardando il cielo quando qualcuno gli ha proposto l’incontro con un uomo (che poi di uomo si tratta, reincarnato d’accordo ma pur sempre in un essere umano) tra le altre cose Nobel per la pace. E’ per il bene dell’Italia, dicono.

Too big challenge dream to be somewhere else. Too many places I’d like know under my shoes again, feelings are following so fast everything somehow new. It could be easier dream with who being, and this is what I’ll do…

Caramagna Piemonte, ameno angolo di mondo nel cuneese. Un posto dove era prevista un collegamento con il mondo esterno rappresentato da una ferrovia, fino a quando qualcuno ha deciso che era meglio accantonare l’ambizioso progetto. I treni disturbavano infatti le vacche al pascolo. [non posso purtroppo garantire sulla veridicità della bislacca faccenda, chi me ne parlò non era in condizioni psicofisiche propriamente perfette].

Upload: il template nero non consentiva commenti. Lavori in corso (ma adesso dovrebbe esser possibile commentare…)

Diary of a Baltic Man

Real Eyes. Real Lies. Realize.


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