Così è (se vi pare)
Posted by Baltic Man in Colombia, Polizia, Sud America, tags: carcel, carcere, Colombia, colombiana, prigione
Posts Tagged “colombiana”
Nov
24
2008
Così è (se vi pare)Posted by Baltic Man in Colombia, Polizia, Sud America, tags: carcel, carcere, Colombia, colombiana, prigione
Jun
14
2008
Dateci dei dittatori sudamericaniPosted by Baltic Man in Barranquilla, Bogota', Comunicazione, Droghe, Escobar, Farc, Giornalismo, Informazioni, Italia, Politica, Polizia, tags: cocaina, Colombia, colombiana, Di Pietro, dittatori, droga, La Russa, pericolo, sicurezza, Sud America, sudamericani
C’è una cosa che mi fa sballare, anzi due. La prima è il colpo di genio di La Russa (ministro della difesa? La Russa? Si??), con i suoi soldati in cittá “ma solo per un anno”. La mia avversione personale contro qualsiasi divisa mi impedisce di commentare equilibratamente la cosa. Meglio ancora, peró, le risposte del Di Pietro, o di tal ex-parlamentare dei Verdi Angelo Bonelli. E’ sorprendente l’inquietante disinformazione che serpeggia in Italia a proposito di Colombia, sorprendente e triste, se si considera che non è solo la massaia di Saluzzo a sparar le sue teorie su un posto lontano che nemmeno conosce, ma anche politici, mogli di Sarkozy, dottori e panettieri enunciano le loro veritá su questo strano paese cocainomane e dittatoriale. Sia chiaro. Colombia continua ad essere il primo esportatore di Biancaneve nel mondo (e la Sicilia continua ad essere un ottimo approdo commerciale), e la sua situazione politica puó essere quantomeno criticata (non sicuramente da un italiano, che elegge per la terza volta el Padrino Pituffo, come lo ha definito un barista di Bogotá, piú informato sul mondo di Di Pietro & friends). Peró, posso giurare che parole come “regimi dittatoriali sudamericani” sono un tantino campate in aria, si. Ció non accade nelle politiche (e societá) spagnole, francesi o inglesi, attive nel promuovere da queste parti ogni forma di cooperazione, intuendo il potenziale futuro di un Paese che sta crescendo di anno in anno e che sembra aver superato i suoi anni piú difficili. Come giustamente commenta Fla, in ogni cittá sudamericana c’é un centro culturale francese (Barranquilla conferma), e tra gli europei che arrivano in Colombia per turismo gli unici italiani appaiono a Cartagena, feudo della prostituzione low-cost. Che aggiungere? Niente. Il post è scritto, mi faccio una bella striscia di pura-colombiana e sono pronto a scendere per le strade di Bogotá, con il fedele kalashnikov a tracolla. Se voi volete seguir l’esempio colombiano, fatelo cosi.
May
30
2008
Di pioggia, amore e apocalisse.Posted by Baltic Man in Colombia, Cuneo, Girls, Italia, Sud America, Vita, tags: amore, apocalisse, Arte, Colombia, colombiana, Cuneo, pioggia, ragazze
L’amore è una faccenda pericolosa. Immaginati artista, immaginati scrittore o regista. Logicamente ti innamori in quello che la tua mente produrrà, è inevitabile. Sognerai di notte il tuo soggetto, lo vedrai giorno dopo giorno sempre più uguale all’orgasmo dei tuoi sogni. Guarderai il tuo soggetto con occhi tutti tuoi, e gli stessi occhi li sposterai dall’incanto che un tempo ti colpiva. E allora si sarà aperto un tunnel a discensione verticale accelerata, fino a laggiù dove finisce l’obiettività. Ma anche l’obiettività è una faccenda pericolosa. Sempre più spesso la popolazione colombiana mi chiede di contrattare un taxi per loro. “Tu riesci a strappare un prezzo migliore”, mi dicono. Devo ancora decidere se esserne orgoglioso o no. In Colombia è arrivata “l’onda invernale“, perbacco. Robe tipo inondazioni catastrofiche, villaggi allagati, e sorprendenti sono le risposte tipicamente sudamericane alla cosa: una comoda attesa sulla poltrona galleggiante, aspettando che l’acqua se ne vada. Anche a Cuneo piove e la gente muore. Toh. To feel. What a beautiful world is this one. When you translate it in other languages, you loose somewhere the real meaning of it. Oggi è il giorno dell’apocalisse. C’è una concatenazione di potenziali eventi che, in caso di esplosione, provocherebbe una reazione a catena dalle conseguenze catastrofiche su scenari futuri multipli. Ho affrontato la cosa svegliandomi in ritardo, e contemporaneamente sono finiti lo shampoo e il dentifricio. Cattivi presagi.
May
15
2008
La triste favola di BiancanevePosted by Baltic Man in Colombia, Droghe, Farc, Italia, Storie, Viaggi Mentali, tags: biancaneve, cocaina, Colombia, colombiana, droga, puraImpurità e impunità tirate su dal naso. Sottoforma di unte polveri bianche, particelle maledette di umani timori che entrano in circolo vizioso e continuo. Si materializzano in isterie, in paranoie complesse, nel sudore freddo che graffia e scolora la tua fronte. Reazione elemento soluzione. A trip continuo, continuo ed invertito: soluzione elemento e reazione. Circolo che si anima per rispondere a un problema, fino a quando il debole cervello umano non formalizza immaginari problemi per soddisfare le esigenze della dipendenza, i richiami di una forza fino ad ora sconosciuta che velocemente s’impadronisce della ragione. Cocaina come sintomo d’insicurezza, cocaina come elemento d’attenzione del paniere sociale, cocaina come variabile costante nelle notti diverse del mondo intero. Del mondo intero: anni fa i colombiani integralisti benedivano la coca perchè uccideva i figli del nemico lontano, vendetta d’esportazione. Oggi giorno la polvere è pane per patetici, chi condanna Colombia non è mai uscito di casa al sabato sera in Italia. Cocaina come falsa amica che, nella totalità dell’espressione, ti prende davvero per il naso. Per restare poi rinchiusa in quelle stanze della mente rassegnate alle tresche sporche nei giorni di pioggia nera.
Apr
18
2008
Onnipotente onnipresentePosted by Baltic Man in Colombia, Mistico, Viaggi, Vita, tags: colombiana, cristiani, dio, dios, divorzio, geova, gesuiti, protestanti, religione, spiritualitàMi si chiedevano opinioni sulla spiritualità colombiana. Robe su cui si potrebbero scrivere pagine intere, se solo prima qualcuno ne capisse sopra qualcosa. La Colombia pare essere un Paese particolarmente religioso. I taxi, gli autobus, i carretti degli ambulanti sono addobbati con il solito “Jesus nos ayuda”, “Dios es amor” ed eccetera. Crocifissi e chincaglierie del genere, poi, sono parte di corredo indispensabile nell’abbigliamento personale (spettacolare tra l’altro un ambulante che da 2 mesi ogni sera mi avvicina mentre sorseggio la mia Aquila per vendermi il suo rosario: momento assai sbagliato per una sbrigativa conversione). La Colombia pare essere un Paese particolarmente religioso, eppure non gode di cattedrali gotiche e messianiche adunate. Le preghiere all’Unico Dio si suddividono invece in una miriade di pseudochiese dai nomi bizzarri, come Iglesia Baptista, Iglesia Aventista del Septimo Dia, Iglesia de Pedro y Paolo, Iglesia Juvenil, Iglesia Cristiana Metodista, Iglesia Mariana, Iglesia AntiMariana, Centros de Ayuda Espiritual, Iglesia Sionista, Iglesia de la Novena, Iglesia del Septimo Dia pero Mariana y un poquito Metodista, Iglesia de Jesus Cristo…insomma un esercito di tanti motivati Testimoni di Geova (chiaro, ci sono anche los Testigos del Reino de Jehova) impegnati in comparazioni teologiche dallo spirito poco santo. Tutti quanti con i proprie collegi, le proprie università, i canali televisivi che sorgono come funghi e tutti quanti combattendo ferocemente tra loro. Logica del profitto e tecniche di mercato importate nell’ambito del Sacro. Federalismo spirituale, autonomia di fede.
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