<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>El Diario del Hombre Bàltico &#187; lobotomia</title>
	<atom:link href="http://www.balticman.net/tag/lobotomia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.balticman.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 20:57:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Senza più speranza, senza patria</title>
		<link>http://www.balticman.net/2009/11/21/senza-piu-speranza-senza-patria/</link>
		<comments>http://www.balticman.net/2009/11/21/senza-piu-speranza-senza-patria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 04:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Baltic Man</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[america latina]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[lobotomia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.balticman.net/?p=972</guid>
		<description><![CDATA[
Pare che nessuno si renda conto, in quella strana terra lontana, che le crepe nelle pareti stanno raggiungendo dimensioni preoccupanti. Senza voler creare allarmismi, anzi. E&#8217; che a volte pare tutto così paradossale, e il dubbio ti viene. Sarà la mancanza di oggettività di un punto di vista troppo vicino al problema: anche un ciclone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_RFOdJmBlz8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_RFOdJmBlz8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Pare che nessuno si renda conto, in quella strana terra lontana, che le crepe nelle pareti stanno raggiungendo dimensioni preoccupanti. Senza voler creare allarmismi, anzi. E&#8217; che a volte pare tutto così paradossale, e il dubbio ti viene. Sarà la mancanza di oggettività di un punto di vista troppo vicino al problema: anche un ciclone può sembrare una tormenta, ai marinai che ci sono dentro. Succede spesso, nei film.</p>
<p>Il problema, però, questa volta pare serio. Tangibile, quotidiano. Soprattutto agli occhi di chi guarda l&#8217;italia da lontano, attraverso gli occhi di internet, che si dice sia lo specchio della società contemporanea. C&#8217;è una classe politica pallonara puttanara televisiva ignorante incompente volgare e ipocrita, che non ha nemmeno il coraggio di difendere a testa alta i loro valori sessuali promiscui e narcodipendenti. Poco più in basso, tenuta buona a colpi di crocifisso, una mandria di aspiranti puttane e puttanieri ingrassa leccando i deretani dei &#8220;personaggi vincenti&#8221;, un po&#8217; mangager di formula uno un po&#8217; camorristi, un po&#8217; lampadati e un po&#8217; ciarlatani.</p>
<p>Si intravede un popolo, attraverso la rete, piuttosto grottesco: gente che si scambia le rose di buona notte allegando messaggini da rincoglioniti, mentre i puttanieri privatizzano l&#8217;acqua e i transconsulenti muoiono nelle stanze d&#8217;hotel, in circostanze misteriose. Gente di cinquant&#8217;anni, persone che nel millenovecento e settantacinque avevano vent&#8217;anni, persone nate vissute e cresciute nell&#8217;europa del dopoguerra (che da queste parti chiamano &#8220;il primo mondo&#8221;), godendo di ogni privilegio sociale ed economico possibile per evolvere come si aspetterebbe da un essere dotato di un cervello, incollate allo schermo a scambiarsi la canzone di tiziano ferro con le nipotine. Studenti al quarto anno d&#8217;ingegneria che dialogano attraverso insulti a sfondo calcistico. Cosa ci si potrà mai aspettare da un dodicenne, a questo punto.</p>
<p>C&#8217;era un documentario emblematico, nell&#8217;Argentina che scivolava verso il disastro degli anni Settanta. Una frase s&#8217;inseriva violentemente tra le immagini, con un messaggio chiaro: &#8220;ogni spettatore è un codardo o un traditore&#8221;. L&#8217;italia di oggi è una tragedia decadente. Per ogni tragedia, i suoi spettatori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.balticman.net/2009/11/21/senza-piu-speranza-senza-patria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- WP Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->