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Urban literature


17 Mar

Do you suffer sex dysfunctions?
Now everyone can afford a digital TV.
Jesus is the answer
to give a new softness to your skin
in the new maternity yard in Nairobi Hospital
just dial +522# to see your new incomings.

Don’t forget who is waiting for you at home
and bring us your toner, we will regenerate it.
Thank you for choosing to travel with us
soon 30 new modern comfortable flat will be released.
Color you world.
Color your world.
When you’ll order the next one, you’ll get 5% discount.

[interamente tratto dai cartelloni pubblicitari lungo le strade di Nairobi].

Coffee broke


16 Apr

Ciudad Fantasìa

dieci minuti per respirare.

nove finestre da cui vedere.

otto uomini lì a lavorare.

sette giorni ancora da riempire.

sei fogli di carta per provare a giocare.

cinque faccende che non si possono rinviare.

quattro parole che sarebbe meglio cancellare.

tre pensieri sempre da smaltire.

due figli e un certo vizio da mantenere.

un momento come un altro che si potrà dimenticare.

Prospettive di un palazzo di fronte


29 Ott

Un grande cubo arancione composto da decine di migliaia di piccoli cubi arancioni, questo è tutto ciò che vedo. Undici linee e nove colonne, un sistema perfettamente incasellato secondo geometrie rettangolari. Dentro ogni buco nero, un uomo. Poi un altro, e un altro, e un altro ancora. Decine di piccoli uomini neri con testoline gialle, l’elmo di sicurezza è l’unico placebo per voi che scaricate secchi di sabbia a venti metri dal suolo. “Il mese scorso ne cadde al suolo uno e non é morto, pensa un po’”, dice la muchacha de servicio. Sullo sfondo, flusso di movimento in doppio senso contrario, la nuvola scura tra il Gran Rìo e la via 40, la strada delle industrie, la strada teatro del Carnevale, a febbraio. Stringi con uno zoom quei bagni che stanno costruendo nel palazzo di fronte, sarà mai possibile stirare le braccia senza incontrare un muro, in uno di quegli appartamenti? Si costruisce, e si costruisce su terreno che sprofonda per le assurde il-logiche di un paese per vocazione agricolo, andino, fertile, coloniale. Coloniale. Cemento sul Tropico.

Eppure io vedo inferriate alle finestre nei terzi piani degli edifici, vedo un signore buffo con una camicia blu e un bravo distintivo luccicante sul petto, vedo un revolver appeso alla coscia destra e vedo tutto questo sette piani più in alto, il Dio del Balcone o qualcosa così. Vedo insicurezza, paranoioa, aria di tempesta. Non perderlo di vista. Non perdere di vista quest’attempato Rambo mancato. Quell’inutile. Dov’è il mare. No, ditemi dov’è il mare. Era lì fuori dalla finestra del cesso cinque minuti prima, e in cinque minuti è scomparso. Al suo posto c’è un altro nuovo edificio, gli daranno un nome assurdo tipo “Florencia” o “Torre Golden Montreal” e lo riempiranno di conigli da ingrasso, i cui figli suoneranno reggae e canteranno Freedom con gli amici. Chiusi in scatole di due metri per due. Città in prospettiva città: un mostro continua ad essere un mostro, nonostante il maquillage. Filma questo zoo umano, senza timore. Io me ne torno a Salgar.

Diary of a Baltic Man

Real Eyes. Real Lies. Realize.


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