
Nel frattempo a Purple Castle, 800 m slm sulle Alpi Liguri, circolano branchi di 20, 30, 40 (quaranta) cinghiali tutti insieme. Ogni giorno rivoltano da cima a fondo un castagneto, un orto, un campo di patate. A causa del divertimento di pochi (cacciatori), il lavoro di un anno se ne va in una notte.
Ma poi. Nello schermo c’è Fatma, una ragazza di 24 anni, per l’intero film la vedi raccontare la sua quotidianità sotto le bombe con lo sguardo fiero e con il sorriso lesto. Un film fatto di videochiamate, la quotidianità delle bombe e della fame usata come arma di guerra, “quel che fanno non ha senso. La gente di Gaza non lascerà mai la sua terra”.
La realtà virtuale fornisce informazioni a flusso continuo.
La realtà reale, fuori dalla porta, impone uno sguardo a terra.
Il film “Put Your Soul on Your Hand and Walk”, insieme alle altre testimonianze da Gaza, renderà giustizia alla vergogna più atroce del nostro tempo.
