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“I sangue blu della zona, gli americani protestanti, scoprirono d’improvviso di essere gli inorriditi vicini dei numerosi “dago” che lavoravano lungo i binari della Southern Pacific. Costoro si moltiplicavano in famiglie numerose di carnagione spudoratamente scura e stavano costruendo una chiesa cattolica romana per officiare le loro primitive superstizioni“.

Da John Fante, “La Confraternita dell’Uva“.

4 Responses to “Flussi migratori – a volte ritornano”
  1. John Fante è uno dei miei scrittori preferiti.
    Da chiedi alla polvere a dago red fino a aspetta primavera.
    bello quel passaggio.

  2. baltic man says:

    chissa come mai mi propone come baltic man

  3. Baltic Man says:

    Perbacco!! perchè??! Non lo so neanche io…clonato…?

  4. Leuniju says:

    Ti sto apettando su skype… così ci organizziamo per domani!!!!!!
    Dobbiamo festeggiare… la mia domanda è stata spedita a meno di un giorno dalla decisione!!!!!! nn ci credo che… ma se davvero… ne vedremo delle belle!!! very pirati dei caraibi!!!!

  5.  
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